Processo per droga, atti alla Dda. Un garbato battibecco tra i giudici del collegio, il pm ed il difensore, nell’udienza di del processo a carico di quattro imputati, accusati di far parte di un’organizzazione ha importato e venduto cocaina. L’avvocata difensore Carmen Pisanello ha proposto un’eccezione di nullità relativa al reato di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti per tre degli imputati (S A , N Q e M Q ). Il collegio ha quindi annullato il decreto non solo per i tre, ma anche per un quarto imputato alla sbarra , accusato di essere il «custode» della droga e di mettere in contatto M Q con i principali fornitori. Una decisione, questa, motivata dal fatto che cambiando il ruolo e la posizione dei tre complici, anche la sua posizione ne uscirebbe stravolta. La posizione relativa al reato di associazione è stata quindi stralciata e gli atti sono stati quindi rinviati alla Dda di Bologna. Il processo è quindi proseguito unicamente riguardo ai reati di spaccio di sostanze stupefacente, cui sono accusati i quattro, con la richiesta del pm di acquisire testi, tabulati telefonici e anche informazioni sui movimenti bancari dei quattro. La difesa ha chiesto di controesaminare i testi e che venga effettuata una perizia sulla coca sequestrata. Il processo si concludeva con condanne contenute per il solo reato di detenzione a fine di spaccio di stupefacenti.

