Tutti assolti dall’associazione a delinquere. Per tre di loro – quelli che secondo i pm erano i capi del clan legato alla ‘ndrangheta – la connotazione del reato era addirittura di stampo mafioso. Ma al termine di una camera di consiglio-fiume, il tribunale reggiano ha deciso: il fatto non sussiste. lmtimidazioni, estorsioni e omertà: il processo Edilpiovra made in Reggio (per distinguerlo da quello andato in scena a Bologna che si è svolto seguendo i canoni del rito abbreviato) è giunto a una sua prima conclusione: «depennati» i cosiddetti 416 e 416 bis, quattro imputati sono stati dichiarati ugualmente colpevoli per una serie di altri reati che vanno dall’estorsione al furto alla detenzione illegale di armi da fuoco. Parallelamente, i giudici, hanno assolto anche M ed E A, difesi dall’avvocata Carmen Pisanello, dall’associazione a delinquere semplice.
