Colpo di scena al processo Edilpiovra, il processo a un pezzo della banda che tra la fine del 2002 e i primi mesi del 2003 taglieggiò commercianti e imprenditori, prima minacciandoli con furti, rapine e piccoli attentati e poi offrendo loro protezione in cambio di denaro. Al termine di una udienza fiume, il tribunale (presidente Pietro Fanile, giudici Giovanni Ghini e Riccardo Neruoci) ha ritenuto inutilizzabili una parte delle intercettazioni ambientali prodotte dalla direzione distrettuale antimafia a carico degli imputati. E questa decisione ha avuto una conseguenza immediata: la scarcerazione di E A , sul conto del quale, evidentemente, quelle intercettazioni avevano un peso determinante.

